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LIPICA E IL CARSO CHE NON CI ASPETTIAMO

  • Immagine del redattore: Ab Travel
    Ab Travel
  • 23 ott 2024
  • Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 23 gen 2025

Solo 16 km separano Piazza Unità d’Italia a Trieste da Lipica. Un brevissimo tragitto ci porta dalla riva del mare Adriatico all'Altopiano carsico, e siamo già in Slovenia. Due ambienti così diversi, ma accomunati da una storia illustre, quella disegnata dalla mano degli Asburgo. Non appena si arriva in prossimità di Lipizza, come la chiamiamo in italiano, si viene accolti da un paesaggio bucolico: prati verdi delimitati da staccionate in legno bianco e stradine incorniciate da alberi, il campo da golf disegnato da Donald Harradine e, in lontananza, protetti nel recinto, gruppi di cavalli di Lipica che si godono l'aria frizzante che giunge dall'Est. Il nome Lipica pare derivi dalla parola slovena LIPA, che significa “piccolo tiglio”. Da sempre, questo luogo è stato un latifondo di proprietà del Vescovo di Trieste, e compare per la prima volta nei registri il 16 maggio 1543, grazie a un contratto di affitto tra il Vescovo e Giovanni Maria Prospero Todeschino, della durata di 3 anni. Successivamente, lo troviamo in una prima convenzione con l'Arciduca Carlo II d’Austria, che porterà, più tardi, alla vendita conclusiva siglata dall'Arciduca con il Vescovo Nicolò de Coret.

La fondazione dell'allevamento di cavalli a Lipica avvenne il 19 maggio 1580.

Ma perché fondare un centro di allevamento e addestramento di cavalli a Lipica?

Per trovare una risposta, dobbiamo tornare molto indietro nel tempo, quando Carlo I di Spagna, figlio di Filippo il Bello e nipote di Massimiliano I d’Asburgo, oltre alla corona spagnola, ereditata per discendenza materna, ricevette anche quella di Imperatore con il nome di Carlo V. Si dice che Carlo V abbia regalato cavalli andalusi provenienti da Jerez de la Frontera a suo fratello Ferdinando I, che li portò in Austria insieme ad alcuni addestratori. In altri testi, si afferma invece che i cavalli furono acquistati in Spagna, in numero di 24 fattrici e 6 stalloni di razza. In ogni caso, qualunque sia la verità, gli Asburgo videro un grande potenziale in quegli animali; incrociandoli con razze autoctone (un nucleo di fattrici di origine italiana, dal Polesine, da Aquileia e da Verona), ottennero un cavallo molto docile, straordinariamente capace di apprendere le tecniche più raffinate per acquisire agilità e prepararsi ai combattimenti. Ben presto si accorsero che l'addestramento, insieme alla sensibilità e all'intelligenza che lo caratterizzavano, lo rendeva una meravigliosa creatura danzante, abile nel seguire complicate coreografie. Nel 1572 venne fondata a Vienna la Scuola di Equitazione, la più antica al mondo, ma solo in seguito, nel 1729, con Carlo VI, il nome venne modificato aggiungendo l'aggettivo "spagnola" (Spanische Hofreitschule) per ricordare il paese di provenienza dei primi cavalli addestrati. Lipica venne quindi scelta per il clima favorevole del Carso, molto adatto ad accogliere i cavalli arabi di Jerez, abituati a un clima secco mediterraneo. Era il punto geografico più vicino a Vienna con tali caratteristiche all'interno dell'Impero Asburgico.


Sono state molte le vicissitudini dell’allevamento di cavalli lipizzani durante i secoli e, alcune volte, è stato necessario modificare e rinforzare la razza lipizzana per permetterle di superare momenti difficili. Attualmente, i magnifici esemplari equini altamente selezionati per lo spettacolo sono il risultato della produzione del Cavallo Lipizzano allevato in purezza, derivante da due stalloni italiani (Conversano e Napolitano), due Klaudrub, un danese e un orientale arabo. Lipica e il suo allevamento sono Patrimonio Nazionale della Slovenia.

L’area del Parco di Lipica è molto vasta, circa 300 ha. Durante il periodo barocco, sono state restaurate le prime strutture ricavate dall’antico Palazzo dei Vescovi con la corte interna (Hof). Oggi, in questa parte più alta del borgo, si possono visitare: la monumentale stalla centrale, un museo equestre interattivo e un piccolo bookshop. Circondano quest’area pregevoli corpi di fabbrica, come la Velbanca (scuderia per gli stalloni dei nobili), la piccola chiesa neogotica di Sant’Antonio da Padova e la struttura quadrata del vecchio Hotel Club.

A pochi passi ci sono numerose stalle per l’allevamento, un grande maneggio coperto e l’ippodromo per gli spettacoli equestri proposti ogni giorno durante l’estate e a date-evento in inverno. Un po’ più distanti, il Casinò e l’Hotel Maestoso rappresentano ciò che l’epoca moderna della seconda metà del ‘900 ha aggiunto per rendere confortevole il soggiorno degli appassionati di equitazione, golfisti, amanti del benessere e della natura. L’Hotel Maestoso ha subito una profonda ristrutturazione che gli consente di offrire i più moderni standard di accoglienza. La nuova veste dell’Hotel Maestoso ricorda il mondo dell’equitazione e della campagna, con l’uso di materiali naturali, come i mobili in paglia pressata. Presenta un aspetto giovane e vibrante, con colori ispirati agli allestimenti industriali all’interno, ma tanto bianco nelle decorazioni esterne, imitando le staccionate in legno che proteggono i prati lungo tutti i percorsi del resort.

L'hotel ora offre camere super equipaggiate, bar, ristorante, spa, piscina e molto altro ancora, oltre alla convenzione con il campo da golf, con il centro di equitazione per gli spettacoli e un ricco programma di equiturismo con passeggiate a cavallo lungo i sentieri del Carso e divertimenti in fattoria con i pony per i bambini.

Lipica indiscutibilmente propone una vasta gamma di attività all'aperto con bel tempo e momenti di benessere e coccole quando la stagione si rinfresca, oltre alle tante belle escursioni nei dintorni.


Un paesaggio incantevole, come quello che circonda Lipica, regala a questa location una posizione privilegiata nella lista delle location per matrimoni romantici, vicino a Trieste, in uno stile boho-chic, magari arrivando con una carrozza del XIX secolo.

Gli sposi qui hanno a disposizione scenari da sogno per celebrazioni simboliche nei prati, picnic per festeggiare l’amore in modo non convenzionale, insieme ad amici e parenti, oppure possono organizzare un matrimonio elegante, seguendo tutti i canoni del ricevimento di lusso, nel ristorante all’interno del rinnovato Hotel Maestoso.


Lipica è sicuramente un luogo perfetto per godersi momenti di “bien vivre” e rigenerarsi. È uno di quei posti positivi dove, quando arrivi, ti senti in pace con te stesso e con il mondo. Non solo per i viaggiatori che scelgono di soggiornarvi più a lungo, ma anche per chi abita nelle vicinanze e vuole regalarsi una giornata speciale.


LIPICA AND THE UNEXPECTED KARST



Only 16 km separate Piazza Unità d’Italia in Trieste from Lipica. A very short journey takes us from the shores of the Adriatic Sea to the Karst Plateau, and we are already in Slovenia. Two environments so different, yet united by a distinguished history, one shaped by the Habsburgs. As soon as you approach Lipizza, as we call it in Italian, you are greeted by a bucolic landscape: green meadows bordered by white wooden fences and tree-lined lanes, the golf course designed by Donald Harradine, and, in the distance, sheltered in their enclosures, groups of Lipica horses enjoying the fresh air coming from the east. The name Lipica is thought to derive from the Slovenian word LIPA, meaning "small lime tree". This area has always been an estate owned by the Bishop of Trieste, and it first appears in the records on 16 May 1543, thanks to a lease contract between the Bishop and Giovanni Maria Prospero Todeschino, which lasted for 3 years. Later, it appears in a first agreement with Archduke Charles II of Austria, which eventually led to the final sale signed by the Archduke and Bishop Nicolò de Coret.

The foundation of the Lipica horse stud took place on 19 May 1580.

But why establish a centre for horse breeding and training in Lipica?

To find an answer, we must go back a long way in time, to when Charles I of Spain, son of Philip the Handsome and grandson of Maximilian I of Habsburg, not only received the Spanish crown through maternal descent but also that of Emperor under the name of Charles V. It is said that Charles V gifted Andalusian horses from Jerez de la Frontera to his brother Ferdinand I, who brought them to Austria along with some trainers. In other texts, it is suggested that the horses were instead purchased in Spain, numbering 24 mares and 6 stallions of breed. In any case, whatever the truth may be, the Habsburgs saw great potential in these animals; by crossbreeding them with native breeds (a core of mares of Italian origin, from the Polesine, Aquileia, and Verona), they produced a very docile horse, extraordinarily capable of learning the most refined techniques to gain agility and prepare for combat. They soon realised that the training, combined with the sensitivity and intelligence characteristic of these horses, made them a wonderful dancing creature, skilled at following complicated choreographies. In 1572, the Spanish Riding School was founded in Vienna, the oldest in the world, but later, in 1729, under Charles VI, the name was changed to include the adjective “Spanish” (Spanische Hofreitschule) to commemorate the country of origin of the first trained horses. Lipica was therefore chosen for the favourable climate of the Karst, very suitable for accommodating the Arab horses from Jerez, accustomed to a dry Mediterranean climate. It was the geographical point closest to Vienna with such characteristics within the Austrian Empire.


Many vicissitudes have befallen the Lipizzan horse breeding over the centuries, and at times it has been necessary to modify and strengthen the Lipizzan breed to help it overcome difficult moments. Currently, the magnificent equine specimens highly selected for shows are the result of the production of the Lipizzano horse bred in purity, originating from two Italian stallions (Conversano and Napolitano), two Klaudrub, a Danish, and an Oriental Arab. Lipica and its breeding farm are a National Heritage of Slovenia.

The area of the Lipica Park is very vast, approximately 300 hectares. During the Baroque period, the first structures carved from the ancient Bishops’ Palace with its inner courtyard (Hof) were restored. Today, in this higher part of the village, visitors can see the monumental central stable, an interactive equestrian museum, and a small bookshop. Surrounding this area are remarkable buildings, such as the Velbanca (stable for noble stallions), the small neo-Gothic church of Saint Anthony of Padua, and the square structure of the old Hotel Club.


A short distance away, there are numerous stables for breeding, a large indoor riding arena, and the hippodrome for equestrian shows offered every day during the summer and on special event dates in winter. A little further afield, the Casino and Hotel Maestoso represent what the modern era of the second half of the 20th century has added to make the stay comfortable for equestrian enthusiasts, golfers, and lovers of well-being and nature. Hotel Maestoso has undergone extensive renovation, allowing it to offer the latest standards of hospitality. The new look of Hotel Maestoso evokes the world of equestrianism and the countryside, featuring natural materials, such as pressed straw furniture. It boasts a youthful and vibrant appearance, with colours inspired by industrial décor inside, yet plenty of white in the external decorations, mimicking the wooden fences that protect the meadows along all the paths of the resort.

The hotel now offers fully equipped rooms, a bar, a restaurant, a spa, a swimming pool, and much more, in addition to partnerships with the golf course, the equestrian centre for shows, and a rich equitourism programme with horseback rides along the trails of the Karst and fun farm activities with ponies for children.

Lipica undoubtedly offers a wide range of outdoor activities in good weather and moments of relaxation and pampering when the season cools down, along with many beautiful excursions in the surrounding area.

An enchanting landscape, such as that surrounding Lipica, gives this location a privileged position on the list of romantic wedding venues near Trieste, featuring a boho-chic style. Arriving in a 19th-century carriage, the couple has dreamy settings available for symbolic celebrations in the meadows, picnics to celebrate love in an unconventional way with friends and family, or they can organise an elegant wedding, adhering to all the standards of luxury receptions, in the restaurant within the renovated Hotel Maestoso.

Lipica is undoubtedly a perfect place to enjoy moments of “bien vivre” and rejuvenate. It is one of those positive places where, upon arrival, you feel at peace with yourself and the world. Not only for travellers who choose to stay longer, but also for those living nearby who want to treat themselves to a special day.






 
 
 

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